venerdì, luglio 10, 2009

Le leggi su Internet in Parlamento - a che punto siamo

Aggiornamenti dall'intergruppo parlamentare 2.0:

1. Il Senato ha definitivamente approvato il “ddl sicurezza” (AS 733-B) nel testo uscito dalla Camera (abrogativo del famoso “emendamento D’Alia)

2. Con il consenso del Governo la Commissione Giustizia della Camera ha deciso di avviare un breve ciclo di audizioni (che dovrebbero concludersi entro la fine del mese di luglio, e che coinvolgeranno anche gli “operatori dell’informazione”) sul tema delle intercettazioni, e di rinviare quindi la presentazione e l’esame degli emendamenti riferiti al “ddl intercettazioni” (AS 1611) a dopo la pausa estiva. Sul tema specifico dell’estensione dell’obbligo di rettifica ai “siti informatici” (art.1 comma 28 del provvedimento) segnaliamo gli interventi:

  • del Sen. Felice Belisario (Italia dei Valori), estensore di un emendamento che esclude dall’ambito di applicazione del comma 28 i “bloggers che non abbiano registrato la propria testata”.
  • del Sen. Luigi Vimercati (PD), che ha richiesto che nel parere formulato dalla Commissione Comunicazioni in merito al provvedimento venisse inserito un rilievo volto a limitare l’ambito applicativo del comma 28 alle sole testate diffuse per via telematica. Tale richiesta tuttavia non è stata accolta nel parere espresso dalla Commissione (v. resoconto) .
  • dell’On. Antonio Palmieri (PDL) che ha avviato una discussione con alcuni esperti della rete e con il Sen. Lucio Malan per “impedire che un’interpretazione estensiva del testo della legge sulle intercettazioni telefoniche colpisse con misure esagerate i blog amatoriali, come se fossero testate d’informazione registrate”. Trovate ulteriori informazioni sul suo blog (ultimi 2 post su questo tema).

mercoledì, luglio 08, 2009

YouTube ci cambia, anche nel fare politica (di autenticità)

Sono andata a New York, e anche tornata.
Sono stata al Personal Democracy Forum per il terzo anno di fila e per il terzo anno sto avendo difficoltà a fermarmi e mettere insieme tutte le cose interessanti che ho ascoltato.

Tanto per rompere il ghiaccio inizio dal video di Michael Wesch, antropologo della Kansas University, autore di uno degli speech più apprezzati, l'unico ad ottenere una standing ovation.

Il titolo del suo intervento e "The Machine is (Changing) Us: YouTube Culture and the Politics of Authenticity":


Di cose da raccontare ce ne sono ancora molte, ma già da ora posso cominciare a darvi un appuntamento al 20 e 21 novembre.
Presto vi racconterò di più...

venerdì, giugno 26, 2009

A New York al Personal Democracy Forum (29-30 giugno)

Anche quest'anno arriva la fine di giugno e anche quest'anno sto per partire per New York per qualche giorno di vacanza e per una conferenza che frequento da tre anni (questo è il terzo), il Personal Democracy Forum, conferenza sul rapporto tra tecnologia e politica con programma e speaker di livello altissimo.
Quest'anno la conferenza si terrà il 29 e 30 giugno, lunedì e martedì.

Avrei voluto più tempo per scrivere qualcosa prima e segnalare le cose più interessanti, ma purtroppo non ce l'ho fatta.
Ad ogni modo, ecco qui i programmi del primo e del secondo giorno e i dettagli sulle breakout session pomeridiane (le due mattine sono invece in plenaria).
Qualche nome tra i più conosciuti? Jeff Jarvis, danah boyd (che poi sarà ospite a Urbino alla conferenza Modernity 2.0 :D), Craig Newmark (Craigslist), Jack Dorsey (Twitter), Clay Shirky, Joe Trippi e moltissimi altri.

Da segnalare che uno dei keynote sarà tenuto dal sindaco di New York, Michael Bloomberg, che parlerà di come la tecnologia viene utilizzata dall'amministrazione della città e dei miglioramenti che apporta.

Potrei parlarne ancora a lungo e come al solito sono molto emozionata all'idea della quantità e qualità di cose che ascolterò. Non prometto nulla ma se qualcuno ha domande sulla conferenza (sessioni che vorreste seguire, speaker o temi di cui vorreste sapere di più ecc) segnalatemelo nei commenti, farò il possibile.

Ah, e sì, ci risentiamo da New York!!!

Offerte di lavoro che dovresti cogliere al volo (CriticalCity)

Critical City cerca un responsabile della comunicazione online:



Tutte le informazioni sono qui.
Loro sono favolosi, brillanti e in gambissima.
Voi dovreste leggere l'annuncio e mandare subito il CV, dico davvero.

giovedì, giugno 18, 2009

Potenziale di mobilità percepito

Nominare Copenaghen nei miei status su Facebook e Friendfeed ha spinto (nel giro di un'ora) cinque persone che non si conoscono tra loro a chiedermi se avessi in mente di trasferirmici.

(la risposta è no, al momento, ma è una meta che potrei almeno considerare per le vacanze, questo punto. Anyone?)

domenica, giugno 14, 2009

Sul ruolo delle donne in politica. Diciamo.

A campagna elettorale terminata ed elezioni svolte, c'è un pensiero "laterale" che mi è rimasto in testa. Anzi, a dire il vero, è una serie di riflessioni che mi ha anche messo di pessimo umore per un paio di giorni.


I fatti sono stati due, a breve distanza.
Il primo, una dichiarazione di un noto leader politico sulla scarsa incisività delle donne in Parlamento.
Il secondo, la pubblicazione di alcune foto scattate a villa Certosa, raffiguranti donne poco vestite che prendevano il sole nella villa del Presidente del Consiglio.
Ora, io non ho affatto intenzione di parlare dei due fatti ma delle reazioni che ho osservato.
Prima di andare avanti pensiamo all'espressione "quote rosa", ci tornerò alla fine.

1. Le dichiarazioni del leader politico (giuste o sbagliate? coerenti o meno? opportune o no?) hanno scatenato una serie di reazioni da parte delle attuali parlamentari, mettendo d'accordo persone di diversi schieramenti, quasi tutte con reazioni indignate e sgraziatamente ironiche, oltre che poco pertinenti. La sensazione, insomma, è stata quella di vedere una scena da liceo in cui "le femmine" si coalizzano contro "i maschi" che le prendono in giro, salvo tornare alle rivalità quotidiane un minuto dopo.
Certo, si può pensare che forse i media danno più spazio a queste polemiche che ai provvedimenti seri presi da queste donne. Mi è però parso curioso che nessuna di queste veementi reazioni facesse riferimento a una sola azione *incisiva* compiuta da queste parlamentari, magari con così tanto accordo al di là degli schieramenti di appartenenza.

2. Tra tutte le dichiarazioni su queste fatidiche foto una mi ha colpito (questa volta non da parte di un personaggio pubblico, e comunque non rivolta a me): "Ma non vi sentite offese come donne?".
Premessa: so che chi chiede è persona che per le donne ha rispetto, oltre a essere una delle persone migliori che io abbia la fortuna di conoscere.
E vorrei anche non arrivare a usare l'argomentazione: che ho in comune con quelle donne, oltre ai cromosomi?
Ad ogni modo quelle persone hanno fatto delle scelte (e non vorrei citare gli Eurythmics, ma ecco, ci siamo capiti).
Che io non condivido, che io non farei? Certo. Ma sono scelte volontarie, non certo imposte "dagli uomini che non rispettano le donne" (magari adesso qualcuno dirà che sono queste donne a non rispettare gli uomini usando il loro corpo per ottenere delle cose? ok, ok, scherzavo).

Se vogliamo, come donna mi sento più offesa dalla quote rosa. Praticamente mi si sta dicendo che dobbiamo creare una nicchia, "una riserva" di donne da candidare per combattere...cosa? Una consuetudine maschilista? Una prassi? Una forma mentis?
Insomma, io non ho capito bene questa cosa se non che le quote rosa porterebbero a candidare donne che forse non verrebbero candidate. Ma non verrebbero candidate perché non qualificate o perché donne?
E da questo non mi devo sentire offesa come donna?
E gli uomini poi magari non si sentiranno offesi perché le donne vogliono "educarli" ad apprezzarle?
E poi quando finirà "il bisogno di quote rosa"? Chi lo deciderà, le donne?
Va bene, la smetto.

Si badi, io ho il massimo rispetto per chi cerca di risolvere questo problema concretamente e, se le quota rosa sono l'unica soluzione trovata, ben vengano alla faccia delle mie disordinate riflessioni.
Però, se proprio devo sentirmi offesa da qualcosa, non sarà dal sentirmi potenzialmente facilitata da qualcosa creato *perché non c'è altro modo* per riconoscere il mio valore?

sabato, giugno 13, 2009

Inutili note sparse dopo una serata a Ponte Milvio

  • alle otto di venerdì sera ponte Milvio è pieno di gente
  • ieri ho imparato cosa sono le fusaje ma, a differenza di altri termini romani, dubito di poter usare la parola correntemente in tempi brevi
  • ho tra l'altro scoperto di essere particolarmente incapace nel provare a mangiarle, le fusaje
  • i romani doc che erano con me non sono stati in grado di spiegarmi l'origine del termine
  • ma uno di loro ha espresso parere favorevole all'opzione "molluschi" nella diatriba sui lupini di cui parla Verga nei Malavoglia (e comunque dice "lupini")
  • è stata resa palese per l'ennesima volta la mia estrema inadeguatezza rispetto al genitore quando al telefono gli ho detto che ero a Ponte Milvio: lui mi ha citato la battaglia tra Costantino e Massenzio, io i lucchetti
  • alle dieci di venerdì sera Ponte Milvio è pieno di gente
  • una serata con dalemiani che parlano di D'Alema: priceless
  • credo di aver capito un terzo di quel che hanno detto
  • almeno un paio di persone avrebbero voluto essere presenti (una mi ha detto via sms "Sì, ma io non sono normale")
  • un tempo a Ponte Milvio era tutta campagna e ladri d'automobili
  • i commenti fatti sulle ragazze barely legal non sono ripetibili in questa né in altre sedi
  • non ci sono più le sedicenni di una volta, e nemmeno le tredicenni
  • e gli uomini d'oggi avranno serie difficoltà se dovessero diventare genitori
  • hai voglia ad andare a mangiare con le persone, il senso di soggezione resta tutto, ma proprio tutto
  • e comunque all'una non avevamo ancora trovato gente decente della dirigenza PD (nonostante un paio di imprevedibili apprezzamenti)
  • all'una di notte Ponte Milvio è pieno di gente

martedì, maggio 26, 2009

Manuel Castells e il modello Obama in Europa

Oggi a Barcellona Manuel Castells ha tenuto un seminario su "politica e internet al tempo di Obama". Trovate qui alcuni appunti.

Alla domanda "Why cannot Obama’s model be extrapolated to Europe? Aren’t we seeing “politics 2.0″ in Europe?", Castells ha così risposto:

About transporting Obama’s model to Europe: it’s true that there is an Obamization of politics, and that there are shy approaches towards Web 2.0, but they are mainly technological, not conceptual. Everything remains under the control of the party machines, including the leaders — especially because there are no presidentialist elections. Power must be taken from political parties. And this will only happen under a sever catastrophic crisis of politics and political parties.

Il primo battito d’ali di Angeli per Viaggiatori

Angeli per Viaggiatori è la storia di un progetto nato grazie alla partecipazione positiva di tutti voi!
Tante delle scelte che abbiamo fatto sono state profondamente condizionate dalle considerazioni che abbiamo raccolto. In diversi casi di fronte ad un problema la soluzione è stata: vediamo cosa ne dicono gli amici di Kublai!
Questa esperienza è stata molto stimolante e sono stato costretto a mettere in discussione tanti preconcetti. [...] Su Kublai ho capito che i vantaggi della condivisione sono superiori ai rischi dell’imitazione. Attraverso la condivisione riesci a raccogliere tantissime indicazioni, informazioni, punti di vista e critiche che ti consentono di accelerare il processo di evoluzione del progetto in modo incredibile. La condivisione ti spinge a correre perché capisci che i rischi di essere copiato sono tali solo se ti fermi. Se continui rapidamente a fare passi avanti accumuli conoscenze e sviluppi competenze e tieni lontano i potenziali concorrenti.



Il racconto di Stefano Consiglio, creatore di Angeli per viaggiatori, progetto nato e cresciuto su Kublai. Che ora comincia a camminare online.